IN BORSA

GUIDA italiana gratuita agli STRUMENTI FINANZIARI

LA PRIMA INFARINATURA

Lo Stato italiano, nel passato, ha cercato per quanto possibile di garantire assistenza in ogni campo a tutti i cittadini. Questo modello, però, è entrato in crisi: Da un lato lo Stato non riesce più ad occuparsi come un tempo di istruzione, sanità, pensioni ecc., dall’altro sono aumentate le alternative disponibili per i cittadini, i quali, dal canto loro, si sono accorti che dal settore privato si può ottenere non poche volte di più e più velocemente. Uno scenario non propriamente tranquillizzante ha costretto il cittadino ad una maggiore oculatezza, come pure ha lasciato e lascia, in genere, spazi di mercato ad operatori volenterosi ed eticamente corretti.  

L’idea di riuscire ad affrontare l’imprevisto è forse quella che dovrebbe farci da guida nell’organizzare una pianificazione personale, che non potrà non includere i cari cui teniamo. È indispensabile, quindi, riuscire ad usare termini come “rischio”, “malattia” o “morte” ben sapendo che l’elisir di lunga vita non è stato ancora preparato.

Che assumiate decisioni in totale indipendenza o che vi facciate aiutare da un consulente, non potrete non porvi domande relative a tempi e risorse economiche a disposizione che vi aiuteranno a comprendere quali possano essere le strade percorribili più interessanti per giungere alla soddisfazione dei vostri bisogni. Potrete considerare un approccio finanziario alla pianificazione, un approccio assicurativo o un approccio finanziario e assicurativo. Sono disponibili strumenti finanziari capaci di tenere il passo inflativo e offrire una certa tranquillità, come pure apprezzabili strumenti assicurativi. Dovrete pensare a quel che vi aspettate dalle vostre risorse economiche eventualmente già occupate e agli orizzonti che vi si potrebbero schiudere con una sottoscrizione piuttosto che con un’altra, come pure alle caratteristiche delle coperture assicurative, pubbliche e/o private, di cui eventualmente già beneficiate, come alle persone che vorrete magari proteggere da un rischio tempo zero, cioé relativo ad un evento spiacevole capace di realizzarsi in qualunque momento, che vi riguardi e perfino alla possibilità di vivere molto a lungo (con buona salute ve lo auguro di cuore).

La pianificazione finanziaria è, dunque, lo strumento che consente al singolo come alle famiglie, date le risorse economiche a disposizione, di realizzare nella maniera più efficiente possibile i propri obiettivi vitali. La multicanalità dell’offerta oggi possibile permette ai soggetti direttamente interessati un confronto continuo e una scelta consapevole in comodità. Il ruolo del consulente non è stato e non è sminuito, mentre si è potuta rafforzare l’immagine degli specialisti che con serietà e indubbie capacità hanno saputo sviluppare un profilo d’investimento aderente alle necessità e alle possibilità dei propri clienti.

LA PRIMA INFARINATURA

L’esame d’idoneità per l’iscrizione all’albo unico nazionale dei promotori finanziario è indetto tre volte l’anno mediante delibera della Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) e il relativo bando è pubblicato sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana che sul Bollettino della Consob stessa.

Le domande di ammissione all’esame d’idoneità devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale in carta semplice alle commissioni regionali costituite nei capoluoghi delle regioni in cui i candidati hanno la residenza o, per i residenti nelle province di Trento e Bolzano, alle commissioni provinciali costituite nel capoluogo delle province in cui i candidati hanno la residenza. Fa fede il timbro a data apposto dagli uffici della Camera di commercio presso cui è costituita la competente commissione.

I candidati che hanno la propria residenza in uno Stato diverso dall’Italia devono indirizzare o presentare le domande di ammissione alla commissione nel cui ambito territoriale hanno eletto il proprio domicilio.

Si considerano prodotte in tempo utile anche le domande di ammissione spedite entro il termine indicato, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo Posta Elettronica Certificata, altrimenti definita PEC, che gli uffici della Pubblica Amministrazione devono già oggi, per legge, permettere di utilizzare, alle competenti commissioni di cui sopra. Nel caso della raccomandata A.R., fa fede il timbro postale.

Nella domanda il candidato deve indicare:

  • Nome e cognome;
  • Codice fiscale se residente in Italia;
  • Luogo e data di nascita.
  • Comune di residenza e relativo indirizzo se residente in Italia, altrimenti indirizzo di domicilio eletto nello Stato italiano e di residenza all’estero.

Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992 n° 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), i candidati diversamente abili, ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, devono specificare nella domanda di ammissione la necessità di tempi aggiuntivi e/o gli ausili necessari per lo svolgimento delle prove con riguardo allo specifico handicap, che dovrà essere attestato mediante allegazione di idonea certificazione rilasciata dalla struttura pubblica competente. Sulla base di tale certificazione, e con riguardo alla specifica minorazione, viene valutata la sussistenza delle condizioni per la concessione dei predetti benefici. In caso di presentazione di istanze, atti o documenti in lingua straniera, dev’essere allegata la traduzione in italiano certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare.

LA PRIMA INFARINATURA

L’analisi tecnica quale metodo predittivo va osservata per giungere a previsioni sufficientemente chiare. È evidente, accanto, che non possano ascriversi lei poteri soprannaturali. Osservata e messa in pratica col giusto riguardo è ben probabile dia risultati apprezzabili.

L’analisi tecnica, diciamo subito, non è applicabile alle sole azioni, strumento finanziario per antonomasia, bensì a tutto quel che in borsa crea movimenti numerici e collegati grafici. Esistono figure (aspetti assunti dal grafico in esame) classiche e ben conosciute da cui ci si aspetta un certo prosieguo, ma anche figure di non facile interpretazione nonché teorie di diversa natura. Quel che studieremo e l’esperienza ci aiuteranno ad abbassare le possibilità di errare e ad innalzare le probabilità di successo.

Se un’azione, in un certo momento, viene scambiata ad esempio a € 1,70, vuol dire che ci sono esattamente tante persone (venditori) che credono il management dell’azienda non sia buono, che il mercato è maturo ecc., quante sono le persone (compratori) che pensano l’azienda sia ormai sul punto di riprendersi e che sia sottovalutata.

Tenete presente che ogni azienda ha un suo seguito: persone che ne hanno ereditato le azioni, suoi dipendenti, fornitori e clienti, gente che ne ha letto sul giornale e così via.

Il lunedì, dunque, € 1,70 va bene sia per gli orsi sia per i tori (i primi sono coloro che credono in un ribasso, i secondi coloro che credono in un rialzo). Martedì, in apertura c’è richiesta di piccole partite senza limite di prezzo; la gente è ancora distratta e qualcuno ne approfitta per soddisfare la richiesta ad € 1,80. I potenziali venditori allora si fermano e i potenziali compratori pensano che bisogna muoversi: La domanda eccede l’offerta e il titolo chiude ad € 1,90. Il copione si ripete il giorno dopo e il titolo sale sempre più.

Ora, chi voleva vendere ad € 1,70 aveva seri motivi per ritenere 1,70 il prezzo “giusto”, altrimenti non avrebbe deciso di vendere; quindi per una metà degli operatori il mercato si è comportato in modo irrazionale. I compratori invece pensano che il mercato si stia comportando correttamente, ma saranno seriamente delusi quando, per gli stessi banali motivi che hanno innescato il rialzo, il titolo verrà riportato a 1,70: A quel punto il mercato si comporterà irrazionalmente per l’altra metà degli operatori.

Mentre tutto questo è accaduto, il bilancio, il mercato, il management dell’azienda etc. possono non essere cambiati affatto, non giustificando quindi alcun movimento di prezzo. Ciononostante, in quei movimenti di prezzo c’è anche stata un’opportunità di fare ottimi profitti, indipendentemente dai calcoli dell’analisi fondamentale. Questo, dunque, spiega un altro perché dell’analisi tecnica: In periodi non troppo lunghi i prezzi sono soggetti a movimenti irrazionali e sopratutto a giudizi soggettivi, che poco o punto hanno a che fare colle situazioni reali.

Gli economisti da sempre si lamentano asserendo che una valuta è “troppo alta” o “troppo bassa”. Ma se questo succede vuol dire che il mercato, almeno sul “breve” periodo, tiene conto solo in certa misura dei fondamentali, cioé che il mercato è tutto meno che perfetto e che, quindi, ogni teoria basata sull’ipotesi di un mercato perfetto, oltre a non essere veritiera, è utile a nessuno.

Perciò, che fare? Bisogna imparare a “leggere” il grafico; ma il grafico è leggibile? Dà cioé indicazioni di una qualche utilità? La risposta è positiva. Se, infatti, si fa il grafico del prezzo di un’azione, del valore di una commodity (materia prima o prodotto primario, come il petrolio, i cereali, lo zucchero ecc., che sul mercato si differenzia quasi unicamente per il prezzo ed è largamente scambiato a livello internazionale), dell’indice di una Borsa o di un tasso d’interesse, si vede che le oscillazioni sono tutt’altro che casuali, e che dietro ci sono delle persistenze. In un periodo ragionevole, ad esempio un anno, emergono delle figure che consentono di fare previsioni. Una volta che si siano osservate delle figure significative, allora si potranno cercare gli elementi per fare una buona analisi fondamentale, la sola che nel medio periodo dia risultati importanti. Il piccolo investitore, ma spesso anche il grande, trova troppo costoso, infatti, fare prima l’analisi fondamentale su tutto lo spettro del possibile. Molto meglio concentrarsi su quelle situazioni che appaiono timely, cioé al punto giusto di maturazione, e affidare all’analisi fondamentale il compito di valutarle nella reale consistenza.

LA PRIMA INFARINATURA

L’analisi fondamentale si basa sull’identificazione e la previsione di variabili economico-finanziarie da cui può dipendere l’evoluzione dei mercati finanziari, e si prefigge, quale obiettivo principale, di anticiparne le tendenze.

Questo tipo di analisi tende, da un lato, a considerare le prospettive di crescita dei settori di appartenenza delle imprese, la loro solidità patrimoniale e la redditività attesa; dall’altro, a scontare le future condizioni dei mercati alla luce degli studi della teoria economica.

Le metodologie dell’analisi fondamentale sono molteplici; esse dipendono, in particolare, dalle informazioni a disposizione e dagli obiettivi che l’analisi stessa si prefigge. Semplificato è, dunque, il lavoro dell’analista interno all’azienda, il quale ha a disposizione tutte le informazioni utili per lo svolgimento della sua attività e può giungere a risultati attendibili.

Noi dobbiamo, però, compiere analisi dall’esterno, con evidenti maggiori difficoltà, valutando comunque le dinamiche congiunturali e i bilanci societari al fine di anticipare gli andamenti futuri.

Pertanto, dobbiamo valutare le aziende sulla base dei risultati reddituali possibili futuri e, preferibilmente, ancor prima sui dividendi che distribuirà poiché qualsiasi utile potrebbe, negli esercizi a venire, essere assorbito da perdite.

Il primo passo consiste nella lettura delle voci di bilancio, che danno luogo al risultato d’esercizio.

In via preliminare si riclassifica il bilancio d’esercizio, aggregando le voci omogenee fra loro sia in termini di costi e ricavi (conto economico), sia di attività e passività (stato patrimoniale). Un’accurata indagine prevede una disamina del bilancio tanto della capogruppo quanto delle controllate e collegate, quindi del cd. bilancio consolidato.

Non ci si può fermare all’interpretazione dei dati di cui appena sopra, ma bisogna analizzare l’andamento del settore di riferimento e i mercati in cui l’azienda opera. Ideale sarebbe, infine, avere accesso alle comunicazioni obbligatorie e incontrare con regolarità il management, specialmente per riuscire a sentire con le proprie orecchie quali siano gli andamenti attesi. Riguardo l’ultimo controllo, posso dirvi che andata vieppiù accrescendo d’importanza la figura dell’investor relationer (IR), spesso unico interlocutore aziendale per analisti finanziari e investitori istituzionali.   

LA PRIMA INFARINATURA

La telematica, già in uso presso gli intermediari (banche e SIM), col suo ingresso nel quotidiano del privato ha consentito la nascita del trading online per antonomasia, l’home trading, cui d’ora innanzi comunque lo chiameremo ci riferiremo . Ad oggi nel mondo il numero di coloro che guadagnano applicandocivisi è di gran lunga inferiore al numero di coloro che perdono con costanza. Tuttavia detto sistema, offre svariati vantaggi. Fra i principali, in primis annovero la possibilità di operare in autonomia, in secundis quella di farlo in qualsiasi ora del giorno e della notte e in terzis quella di rivolgersi ai mercati internazionali, all’interno dei quali, è bene metterlo in conto, dovrete muovervi utilizzando cospicuamente la lingua inglese, al momento unico vero esperanto.

È essenziale che possiate contare su una macchina veloce (un buon PC, per intenderci) e un signor collegamento, sotto tutti i punti di vista: Penso sia superfluo spiegarne le ragioni come facile immaginare quanto si innalzino i rischi, ed anche quali, con mezzi inadeguati.

Nel campo azionario in linea , in linea di massima, il tempismo è molto importante; ne sanno qualcosa i daily trader, cioé gli habitué degli acquisti e delle vendite su medesimo prodotto effettuati nella stessa giornata, ma pure chi si sia trovato ad investire sulla Borsa di Buenos Aires nel  pure chi si sia trovato ad investire sulla Borsa di Buenos Aires nel 1989 (+205%), nel 1990 (-40%) o nel 1991 (+445%). Il tempismo è importante, dunque, tanto inteso come celerità di azione tanto inteso come scelta dei giusti momenti. Il tempismo è comunque importantissimo pure nel caso si scelga di utilizzare altri strumenti, quali titoli e fondi comuni, parimenti acquistabili e cedibili attraverso Internet.

A questo punto ci si accorge che sarà necessaria una strategia, cioé un sistema, logico, da seguire per decidere non solo quando, ma cosa acquistare o vendere, posto che anche la persona più ricca della Terra non prenderebbe tutto per buono, ma agirebbe con criterio alla ricerca dei migliori rendimenti. La strategia non può che essere personale. Siete voi e solo voi a sapere cosa più si confà alle vostre esigenze. A tal proposito, parlerò di scelte che troveranno una più ampia trattazione nella sezione intitolata “LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA“. Un sistema di regole, contemplato oltretutto in software molto sofisticati, permette di resistere a pericolose tentazioni, per quanto intenda ricordarvi l’esistenza dell’istinto, capace evidentemente di raffinarsi col tempo, speciale chiave di scandaglio.

In ultimo, ma non per importanza, bisogna considerare la scelta dell’operatore cui affidarsi, dal momento che, comunque, bisognerà assumerne uno per accedere ai mercati. C’è chi offre l’operatività su svariati d’essi, chi è specializzato in fondi comuni, dei quali conosce vita, morte e miracoli, chi vi dà grafici utili alle previsioni (non tutti lo sono, non per mancanza di professionalità del vostro interlocutore, bensì per la necessità che a tal scopo siano elaborati secondo precisi sistemi di sviluppo), chi integra i dati con informazioni interessanti sulla società A piuttosto che sulla società B o C, chi vi permette di seguire l’andamento degli investimenti attraverso un terminale mobile, chi vi offre due o più dei servizi or ora accennati e via di questo passo. Siete voi, ancora una volta, a decidere.

Cercate la professionalità, vera.

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